Il “segreto” di Francesco


papa-francesco_h_partb“Bergoglio non vuole apparire un monarca, vuol essere un vescovo, semplice umile e così vuole la Chiesa, non vuole abitare nella reggia vaticana, si è circondato di otto consiglieri per la gestione dei mille problemi che gli si riversano addosso (primo spiraglio forse per aprire cautamente a una prospettiva conciliare), non pronuncia condanne, è presente all’insegna del rispetto di tutti, dovrà affrontare il difficile compito della riforma del governo della Chiesa, della Curia, dove le resistenze saranno tenaci e…flessibili”. Una lunga citazione tratta, sorpresa!, dal bimestrale “Quaderni Radicali”. Dell’articolo, “Papa Bergoglio e la Chiesa cattolica”, è autore un radicale di lungo corso, Silvio Pergameno, che ne ha parlato oggi a Montecitorio, dove le uscite di “QR” vengono tradizionalmente presentate. Quest’ultimo numero è praticamente un invito al Partito democratico a sciogliere il nodo della “questione liberale” (per inciso: anche al leader dello schieramento avverso viene rimproverato, soprattutto dai critici interni, vedi l’ex radicale ed ex Pdl Benedetto Della Vedova, di non avere mai intrapreso la preannunciata “rivoluzione liberale”). Ma torniamo a Papa Bergoglio. Come lui, anche l’attenzione suscitata, fin dai suoi primi gesti e dalle sue prime parole, viene dalla fine del mondo. Un interesse universale, tutte le culture, anche a-religiose, vogliono confrontarsi. “E intanto (Bergoglio) affida al dialogo -continua la citazione- e, si può ritenere, agli strumenti della democrazia la presenza della Chiesa, la difesa dei valori, il campo e le modalità del ruolo pubblico, certamente, e non dimenticherà quella coscienza interiore che fa di ogni uomo un uomo”. Nell’articolo di “QR” si ricorda che ad aprile il mensile di geopolitica “Limes” ha dedicato il numero a “L’atlante di papa Francesco”, che fornisce un ampio e aggiornato panorama sulla Chiesa cattolica. Tra i saggi, “Chiesa istituzione e Chiesa movimento – la sfida del secolo”, di Massimo Faggioli, docente di Storia del cristianesimo. “Il filo che guida la ricerca è il Vaticano II – scrive Pergameno- il concilio che ha segnato l’inizio di una svolta nella storia della Chiesa, sulla base del principio di una Chiesa “serva e povera”, la chiesa degli ultimi, dei poveri, dei piccoli, degli emarginati, degli affamati, degli ultimi, un cammino che oggi papa Francesco vuol iniziare a percorrere, dopo una fase di transizione durata cinquant’anni”. Forse sta qui il “segreto” del passaggio di testimone tra Benedetto XVI e Francesco. Un concilio da “chiudere” per aprirne un altro.

Gian Paolo Vitale

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