Firmata da Renzi la direttiva che toglie il segreto di Stato sulle stragi


piazzafontana

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha firmato oggi la direttiva che dispone la declassificazione degli atti relativi ai fatti di Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna, rapido 904. Lo riferisce una nota emanata da Palazzo Chigi, in cui si afferma che la direttiva consente il versamento anticipato di tutte le carte classificate in possesso delle amministrazioni dello Stato che rappresentano un importante contributo alla memoria storica del Paese.

I documenti, che andranno versati in ordine cronologico dai più antichi ai più recenti, non saranno soggetti al limite minimo dei 40 anni previsti dalla legge prima di destinare una unità archivistica all’Archivio centrale.

Il sottosegretario Marco Minniti ha affermato che “con l’atto odierno trova concreta applicazione la legge 124/2007 in un aspetto rilevante come quello del riconoscimento degli archivi dell’intelligence come patrimonio a disposizione degli studiosi, del mondo dell’informazione e di tutti i cittadini”.

Un atto di trasparenza doveroso, per Matteo Renzi, “verso cittadini e famigliari delle vittime di episodi che sono una macchia oscura”, ma che non ha mancato di alimentare polemiche: Grillo ha parlato di un bluff propagandistico in quanto sarebbe già tutto pubblico, mentre Cicchitto ha chiesto chiarezza anche sulla commissione Mitrokhin, riguardante le attività illegali dei servizi segreti sovietici in Italia.

Redazione Libera e forte

3 thoughts on “Firmata da Renzi la direttiva che toglie il segreto di Stato sulle stragi

  1. Non aspettiamoci troppo dalla de-secretazione di vecchie carte.
    L’unico scritto che conosco che promette di svelare proprio TUTTO è quello indicato nel Dies Irae: “Liber scriptum proferetur, in quo totum continetur, unda mundus judicetur”. (sarà presentato il libro, nel quale è contenuto tutto, dal quale si giudicherà il mondo). Anche a Pilato si svelerà finalmente “cos’è la verità”.
    Non conosco altra carta dove possa essere stato scritto TUTTO. Il dubbio rimarrà. Intanto ci saremo distratti un po’ dall’oggi, masticando, anzi, ruminando le durezze di ieri.
    E resteremo dubbiosi e delusi dallo ieri e dall’oggi.
    La politica e la storia degli uomini è come la Pasqua: una lotta senza quartiere fra la vita e la morte, fra il bene e il male. Anche le carte sono scritte da due penne inchiostrate in due calamai e lette da due occhi sempre strabici.
    Il dubbio sopravviverà a questa annunciata lettura.

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