Centrodestra, “deficit di idee”


Dario Antiseri

Dario Antiseri

“Quali soluzioni ha proposto il centrodestra in questi ultimi vent’anni? Quale problema è stato affrontato in modo liberale, secondo l’ottica per cui ci vuole più società civile e meno Stato?”: se lo è chiesto Dario Antiseri, nell’articolo  di agosto su “Formiche” (Leopolda blu? Il cantiere di un centrodestra da ricostruire). “E dove stavano, si è domandato ancora il filosofo cattolico, i cittadini liberali, la società civile, le associazioni? E che dire degli intellettuali che battevano le mani, stavano in disparte o si tenevano stretti alla greppia del potere? Se il potere politico non è in grado di risolvere i problemi, finisce nel clientelismo e nella corruzione, e questo è precisamente ciò che il centrodestra deve evitare e mettere da parte se vuole tornare a essere competitivo nel panorama italiano”.
Antiseri rileva anche  la carenza di centri culturali che preservino e diffondano il patrimonio di idee liberali (come fanno ad esempio  l’editrice Rubbettino, vedi il Lessico Sturziano, o l’Istituto Bruno Leoni). E aggiunge:”solo un centrodestra competente può fare da pungolo efficace, in una sana dialettica, a un Partito democratico che ha il 40% dei voti”. Con quali proposte? Antiseri ritiene che si possa partire “da due grandi temi: la scuola e l’informazione”.
Gian Paolo Vitale

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