La “proposta alternativa” di Passera


Parole_politica

Finita l’epoca dei programmi dei partiti politici, “lunghi elenchi di aspirazioni e promesse, destinate a non essere mantenute”, e iniziata quella dei programmi “slogan”; finita l’era dei partiti, che non esistono più né come organizzazione né come movimenti politici, ma restano come “séguito elettorale di leaders’”. In questo “deserto della politica”, Sabino Cassese (Proposta fuori dal Pd, Sole 24 ore del 16 novembre) ritiene utile “che qualcuno si cimenti con la prospettazione di nuovi futuri per l’Italia, coma ha fatto con questo libro (“Io siamo”, n.d.r.), Corrado Passera”.

Positivo per Cassese l’approccio legato al territorio dell’ex ministro, che “ha girato l’Italia raccogliendo aspirazioni, lagnanze, proposte, progetti, testimonianze” e ha disegnato un nuovo futuro politico per l’Italia, raccolto in questo libro-manifesto “realistico e utopistico” che ha come scopo quello di “presentare una proposta politica alternativa a quella del Pd socialista e del suo segretario” (stavolta la citazione è tratta dal libro stesso). Proposta che vuole essere destinata ad attrarre l’elettorato che non si riconosce in un voto “socialista” né grillino o leghista, che ha deciso per l’astensione o “ha votato Pd solo per evitare la crescita eccessiva di Grillo”. A questo elettorato, che per Passera potrebbe costituire più di un quinto del Paese, viene presentata “una offerta politica finora inesistente”.

Cassese, che in definitiva considera il libro “un eccellente inizio”, conclude chiedendosi se questa proposta riuscirà a giungere a quegli elettori ai quali è destinata – e a convincerli – e, in caso di successo, con quale calendario tale progetto sarà applicato, quali saranno le priorità e le persone chiamate ad attuarlo. Questa è probabilmente la sfida maggiore che attende ora il leader di Italia Unica, perché per passare dalla carta alla realtà sono necessarie le motivazioni e le persone giuste, e ci associamo alle parole di Giovanni Palladino, autentico “libero e forte” il quale, nel richiamare il modello esemplare di Luigi Sturzo di un agire politico attuato su – e per – il territorio, ha auspicato “che lo stesso spirito di servizio al Paese animi l’impegno politico di Corrado Passera”. Perché per fare “buona politica” e “servire, non servirsi” del bene comune, occorre innanzi tutto tornare a fare “buona cultura”.

MC

One thought on “La “proposta alternativa” di Passera

  1. E’ giunto il momento di rialzarci e incamminarci verso i sentieri prestabiliti per rimettere in moto in senso positivo il nostro Paese, l’ Italia. Il pensiero di Don Luigi Sturzo e’ più che mai una formula adeguata per riaccendere le speranze delle famiglie italiane e dei singoli italiani. Basta poco, avere il coraggio con l’ aiuto Divino Padre di essere benedetti per questa bellissima avventura che non vuole aumentare i conflitti ma ridurli al minimo con il dialogo, la competenza attraverso progetti mirati di costi e benefici di cui la politica nazionale deve rispondere dando parere favorevole oppure dare risposta negativa spiegando alla collettività nazionale le motivazioni. Passera punta benissimo al rinnovamento dello status politico nazionale e internazionale. Abbiamo accumulato un enorme ritardo che non recupereremo, ma l’ immagine sì. secondo il mio pensiero da amministrativo contabile ciascuna categoria produttiva a partira dalla P.A. in soli tre anni eliminando solo il superfluo possiamo mettere a disposizioine oltre 200 miliardi di euro, applicando altre forme di riforme civili e democratiche secondo il pensiero Sturziano evangelizzando e spiegando che oggi tutti possiamo dare una mano al nostro Paese per poi stare bene tutti nel futuro compreso i nostri figli e nipoti arrivando a toccare la somma di 700 miliardi di euro per metterli a disposizione della collettività produttiva riabilitando il Paese, ma per fare questo ci vogliono uomini e donne dui buona volontà e di buona fattura giovani e meno giovani con una etica politica rivolta al bene del prossimo secondo l’intelligenza e i consigli saggi del Messia, e di coloro che vogliono rimanere fuori dalla portata Sturziana sono lo stesso bene accetti, anche se condividono il programma operativo compreso il buon Passera un uomo coraggioso, chi è con me non è contro di me lasciateli stare, quando i discepoli tornarono a Gesù raccontando che altre persone facevano le stesse opere.

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