LA GRANDE CONSISTENZA DELLA CORRUZIONE. CHI SONO I VERI DELINQUENTI?


corruzione-3586166964-302855

di Giovanni Palladino

Mauro Meazza, giornalista del Sole-24 Ore, ha oggi definito di “poca consistenza” le motivazioni di quel giovane intervistato a viso scoperto durante la guerriglia di Milano e ascoltate da una marea di gente grazie alla diffusione di “You Tube”.

Il giovane ha in sostanza dato due risposte secche a chi lo intervistava tra il fragore delle bombe-carta e il fumo delle auto che bruciavano.

Prima domanda: ti sembra giusta questa devastazione? Risposta: è la nostra protesta, questi rubano… Seconda domanda: ma che c’entrano le banche? Risposta: c’entrano, sono l’emblema della ricchezza…

Premesso che ogni tipo di violenza va sempre condannata, ci dobbiamo anche ricordare una grande verità: NON PUÒ ESSERCI PACE SENZA GIUSTIZIA. E un vecchio proverbio dice: CHI LA FA, L’ASPETTI. Ebbene chi continua a rubare o lascia rubare, soprattutto dall’ormai sempre più visibile vertice del mondo politico ed economico-finanziario, è in effetti altrettanto responsabile della violenza compiuta purtroppo – a danno di persone innocenti e dell’immagine del nostro Paese, il cui vertice negli ultimi 60 anni non ha mai combattuto seriamente contro la corruzione politica ed economico-finanziaria. Il motivo è semplice: è un vertice che si è nutrito di questa corruzione, vive di questa corruzione e non vuole pertanto morire con l’eliminazione delle “mazzette” e delle diaboliche speculazioni e manipolazioni finanziarie ideate da menti ostili ai veri investimenti produttivi del mondo sano dell’economia.

E gli elettori rispondono con lo sciopero del voto o con il voto ai movimenti populisti. Siamo in un circolo vizioso, che impedisce il buon governo. Governare bene sarà possibile solo con il passaggio al popolarismo, come sostengo in un libro di prossima pubblicazione. Utopia? No, la vera utopia è pensare che nel sempre più trasparente mondo di “You Tube” possano ancora resistere a lungo sistemi di governo che nutrono la violenza anziché curarla. È il momento del coraggio e del servizio responsabile, ovvero dell’etica della responsabilità, come sostiene da tempo Umberto Ambrosoli.

One thought on “LA GRANDE CONSISTENZA DELLA CORRUZIONE. CHI SONO I VERI DELINQUENTI?

  1. Tutto giusto.
    Ma una breve riflessione sulla etero- direzione dell’episodio di vandalismo organizzato militarmente a Milano, che ha oscurato mediaticamente l’EXPO, andrebbe fatta. Episodio che fa il paio con quello Di Genova in occasione del G8, che mandò a casa un governo. Una riflessione sugli interessi internazionali e multinazionali in gioco andrebbe sempre fatta. Solo per non farne i megafoni acritici, consapevolmente o inconsapevolmente. La corruzione è un male planetario, antichissimo, combattuto da sempre, risorto come la fenice, da sempre. È una guerra che non si vince mai definitivamente. Si ha il dovere di vincere ogni possibile battaglia di questa guerra, però.
    Le male-bestie Sturziane non sono un prodotto Made in Italy, con l’esclusiva mondiale. E le derive del capitalismo globale terminale finanziario neppure, anzi, quasi per niente esse sono un nostro esclusivo prodotto nazionale. Quando leggo la stampa nazionale e internazionale oscurare l”EXPO, a favore di ampie cronache e commenti sugli scontri, mi ritrovo d’accordo con il Presidente Renzi, allorché ha inteso sottolineare più ciò che di positivo e resiliente c’è e c’è stato nella sciagurata e, insieme, pur straordinaria storia di questo grande progetto, mal progettato e peggio eseguito. Guardando a quanto si è fatto in sei mesi, si può immaginare quanto si sarebbe potuto fare in tre anni di buon governo istituzionale e di Partenariato pubblico- privato, istituto che in Italia sembra impossibile incardinare. Questi sei mesi dimostrano quanta potenza ancora possa esprimere il sistema produttivo italiano. E ciò non può piacere a tutti. Quando falliamo, troppo spesso, noi certo non siamo contenti, ma molti, troppi ambienti, invece, lo sono. E forse non solo tifano contro di noi, ma può darsi che sfruttino “attivamente” le nostre “lacune” istituzionali, per mettere sale sulle nostre ferite e guadagnare molto, troppo, sui nostri troppi problemi, sempre irrisolti in radice.
    Quando vedo la stampa tedesca, francese e USA trattare l’EXPO come la tragicommedia italiana di sempre, mi sorgono dubbi e interrogativi, atteso che molto delle “truppe” specializzate in azione a Milano, sono di “origine” estera, come accadde anche per il G8 di Genova.
    Vero è che siamo come il burro, penetrabili facilmente dai coltelli caldi delle male-bestie. Coltelli impugnati da noi stessi, ma anche da altri. Le nostre Istituzioni sono troppo deboli o embrionali, assai poco coinvolgenti positivamente la Comunità nazionale e le Comunità locali. Troppi i freni all’incivilimento dell’Italia e degli italiani, quelli che Sturzo additava come fardelli insopportabili per lo sviluppo di una società civilizzata moderna. Ma i piedi che premono su questi freni sono tutti nostri?
    Vero è che non sembra si sia fatto e si faccia molto sulla strada del rafforzamento istituzionale, del rafforzamento delle difese civili (e militari), contro le attrezzate “invasioni” di portatori di interessi diversi e contrastanti con i nostri. Interessi dei cittadini italiani e europei, nel senso monnettiano del termine. Quando non si ravvede solidarietà d’intelligence, militare, giurisdizionale, di polizia, almeno in Europa, quando si vede una nazione- membro colpita dallo stesso nemico finanziario globale, allora mi dico che occorre essere vigilanti a 360 gradi e non cadere nell’auto-distruzione, ma trovare la forza, gli uomini e le risorse per sorgere e risorgere, protestare, contrastare……
    Commenti giornalistici globalizzati del tipo : “la Polizia avrebbe dovuto…..potuto….. arrestarli prima, quando campeggiavano nel parco pubblico, quando si sono radunati, dopo essersi spogliati delle vesti nere e abbandonato un equipaggiamento (para-militare) costoso” ( pagato da chi?), all’indomani di una campagna durata mesi contro le forze dell’ordine per i fatti di Genova……., mi pare un errore da contrastare con forza, almeno in fase postuma agli avvenimenti. Come bene ha fatto il Sindaco Pisapia, nel sostenere e organizzare una risposta civica degli stessi danneggiati, che si sono rimboccati le maniche, dando molta voce a questa reazione positiva. Ma non basta.
    Occorre saper difendersi meglio di così.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...