Le “regole del buon politico” secondo don Sturzo


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Come riflessione sul tema “Servire non servirsi”, presentiamo “Le regole del buon politico secondo Luigi Sturzo”, già pubblicate nell’antologia di scritti sturziani “Il manuale del buon politico” a cura di Gabriele De Rosa e ora riproposte nel libro di Giovanni Palladino “Governare bene sarà possibile. Come passare dal populismo al popolarismo” recentemente uscito per Rubbettino

  1. È la prima regola dell’attività politica essere sincero e onesto. Prometti poco e realizza quel che hai promesso.
  2. Se ami troppo il denaro, non fare politica.
  3. Il denaro pubblico sia considerato sacro. Non amministrare con troppa larghezza.
  4. È utile fare buoni propositi. Ma se la sera si arriva a mani vuote senza averli mantenuti, pensa che ciò accade ai più e serve a mantenerci umili, anche se la gloria umana aleggia intorno alla nostra piccola testa.
  5. Non coprire con la tua autorità le malefatte dei tuoi dipendenti, lascia che la giustizia sia anche per essi rigorosa.
  6. Rifiuta ogni proposta che tenda all’inosservanza della legge per un presunto vantaggio.
  7. Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male all’anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà.
  8. Non pensare di essere l’uomo indispensabile, perché da quel momento farai molti errori.
  9. È più facile dal no passare al sì che dal sì retrocedere al no. Spesso il no è più utile del sì.
  10. La pazienza dell’uomo politico deve imitare la pazienza che Dio ha con gli uomini. Non disperare mai.
  11. Dei tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici, mai dei favoriti.
  12. Non disdegnare il parere delle donne che si interessano di politica. Esse vedono le cose da punti di vista concreti, che possono sfuggire agli uomini.
  13. Non si può collaborare senza aver fiducia. Ma il giorno che scopri che il tuo collaboratore non è fedele, trova il modo di sbarazzartene al più presto e di non riprenderlo mai più.
  14. Il silenzio è d’oro, specialmente in politica. Oggi si parla troppo e quindi si usano verità, mezze verità, verità apparenti, infingimenti e menzogne.
  15. Aver cura delle piccole, oneste esigenze del singolo cittadino come se fosse un affare importante è un buon metodo di politica.
  16. È meglio tener lontani i parenti dalla sfera degli affari pubblici, a meno che non siano già nella carriera.
  17. Non agire da ignoranti né da presuntuosi. Quando non si sa, occorre informarsi, studiare, discutere serenamente, obiettivamente, senza mai credere di essere infallibili.
  18. Nella politica, come in tutte le sfere dell’attività umana, occorrono il tempo, la presenza, l’attesa del sole e della pioggia, il lungo preparare, il persistente lavoro, per poi arrivare a raccogliere i frutti.
  19. Quando la folla ti applaude, pensa che la stessa folla potrà divenire avversa, non inorgoglirti se approvato né affliggerti se osteggiato. La politica è un servizio per il bene comune.
  20. Fare ogni sera l’esame di coscienza è buona abitudine anche per l’uomo politico.

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