La Cina è di destra o di sinistra? È dei poteri forti, come avviene negli Stati Uniti e nel resto del mondo


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di Giovanni Palladino

Nel mondo continua a ridursi il numero di chi vive in condizioni di estrema povertà (con meno di 1,5 dollari al giorno). Era di duemiliardi all’inizio del secolo, ora è di circa 800 milioni. Lo certifica la Banca Mondiale, ma non viene precisato quanti vivono con 2 o 3 dollari al giorno (questi non vivono ugualmente in condizioni di estrema povertà?). È comunque certo che negli ultimi decenni a livello mondiale, specialmente in Asia, lapovertà si è ridotta sensibilmente. Due dati fra tanti: in Cina nel 1990 furono prodotte 700 mila auto, nel 2014 si è arrivati a 23 milioni.

Tuttavia il malessere è molto diffuso, anche nei paesi dove il benessere è arrivato da tempo. Purtroppo la vera democrazia in politica e in economia è ancora poco diffusa, mentre la plutocrazia è ovunque dominante per l’enorme peso dei “poteri forti”, sia nei paesi cosiddetti democratici sia in quelli del partito unico come la Cina, che ora pretende di acquisire lo status di “economia di mercato” per ridurre o eliminare i dazi ancora imposti sui suoi prodotti esportati. Ma in un sistema dominato da un solo partito (che ubbidisce ai “poteri forti”) o anche da tanti partiti (che ubbidiscono ai “poteri forti”) parlare di vera “economia di mercato” non è corretto.

Il problema (per chi non ne fa parte) dei “poteri forti” è che puntano a fare innanzitutto i loro interessi, per lo più a danno di molti altri. È così che la ricchezza si concentra in gran parte nelle loro mani, sino a creare poi le condizioni per una crisi globale, come è già avvenuto diverse volte negli ultimi 150 anni (nei millenni precedenti, la crisi, ovvero la povertà, era permanente per il 99% degli esseri umani, nonostante la retorica dei cosiddetti bei tempi del Rinascimento o dell’Illuminismo, bei tempi solo per la minoranza della corte o clientela al servizio dei potenti di turno).

I “poteri forti” più forti si trovano da tempo negli Stati Uniti. Si sono imposti nei confronti del resto del mondo con la potenza dell’economia, delle armi e del dollaro. Tre potenze ora in declino per i tanti errori compiuti da quando Nixon decise – il 15 agosto 1971 – di rendere il dollaro non più convertibile in oro. “Lo facciamo per rendere più stabile il sistema monetario internazionale” disse. Ma da quel momento il sistema è stato dominato dalla instabilità, dando all’economia Usa un grande privilegio: quello di invadere il mondo con la propria moneta e con un enorme debito estero che nessun altro paese si potrebbe permettere (che regalo per l’Italia se un tempo le sue importazioni si fossero potute pagare in lire…).

La finanziarizzazione speculativa dell’economia mondiale è partita dagli Stati Uniti e ora è giunta anche in Cina. Lo zio Sam ha fatto (cattiva) scuola persino nel paese che si definisce ancora comunista, ma…liberale. Finché esiste la libertà di “lasciar fare, lasciar passare” tutto ciò che fa comodo ai poteri forti e alla corruzione politica ed economica, vivremo in un mondo che continuerà a “uccidere” la giustizia sociale. La verità è una sola ed è quella promossa dal 1891 dalla Dottrina Sociale della Chiesa. Non dobbiamo stancarci di continuare a promuoverla.

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