MANDATE UN PRETE A MARCO #PANNELLA


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I tanti (troppi) protagonisti del mondo politico italiano soffrono da lungo tempo di un debole senso di appartenenza, tanto debole da abbandonare spesso il proprio partito per traslocare in un altro, senza alcuna garanzia che il primo trasloco sia poi quello definitivo. Vi sono casi in cui il trasloco è… periodico. Ma esistono anche casi in cui il trasloco (o l’abbandono di leader fuorvianti) è “obbligato”, come è avvenuto per lunghi anni nel Partito Radicale di Pannella e come ora sta avvenendo anche nel M5S del binomio Grillo/Casaleggio
Pannella è sempre rimasto fedele al suo “credo” e alla sua morte sarà certamente
“beatificato” dai suoi tanti ammiratori, come già hanno iniziato a fare di recente (con tanto di fotografo al seguito) personaggi come Renzi, Giachetti, Berlusconi, Gianni Letta… Ma è prevedibile che suoi ex amici come Rutelli, Della Vedova o Emma Bonino – che lo hanno conosciuto molto bene e poi abbandonato – non si uniranno al coro della beatificazione, anche se forse spereranno in un intervento misericordioso, come ha scritto Camillo Langone su IL FOGLIO del 18 marzo scorso:
“Mandate un prete a Marco Pannella, più che andare a trovarlo. In via della Panetteria mandate
un sacerdote, perché è l’unica persona che può ancora servirgli a qualcosa. Il politico radicale ha
sulla coscienza un fiume di aborti e di divorzi. E se per molti questi sono risibili problemi morali, è
perché molti ignorano che il 63% dei suicidi giovanili si verifica in nuclei famigliari con padre
assente, gli stessi da cui proviene l’80% dei bambini ricoverati nei reparti psichiatrici. Sono dati Usa che valgono per l’universo mondo: un problema morale quando diventa di massa è un problema sociale.
Siccome il divorzio ha distrutto il matrimonio, ossia l’ambiente che consentiva alle donne di
partorire i due figli virgola qualcosa che garantiscono il ricambio generazionale, a svuotare l’Italia peggio della peste del Manzoni è stato proprio il vecchio capo dei maltusiani. Oggi l’Italia è l’ospizio d’Europa: chiedete a Pannella. Domani i giovani non avranno la pensione: chiedete a Pannella. A Copernico e a Verne hanno dedicato crateri lunari, a Pannella bisognerebbe dedicare il buco dell’Inps. ‘Che fosse un bandito negare non si può’ dice Francesco De Gregori. E allora a questo killer della demografia nazionale mandate un prete, se davvero gli volete così bene (non pensate che bastino le preghiere promesse dal Dalai Lama: come tutti i buddisti, il Dalai Lama è ateo, i suoi Om sono soltanto vocalismi, gargarismi dell’anima). Gli storici non potranno che condannarli, mentre Dio, nella sua misericordia, potrebbe decidere di non farlo: ma urge un pentimento, una confessione, un’assoluzione”.
Il mio augurio è che ciò avvenga presto per Pannella. Dubito che avvenga presto per Grillo e Casaleggio. Purtroppo prima dovremo subire i facili ma dannosi successi del M5S favoriti da un elettorato esasperato e credulone, che non ha potuto ancora toccare con mano – come decine e decine di ex-grillini hanno invece già toccato – la fragilità operativa, la povertà culturale e la gestione non trasparente del movimento.
Giovanni Palladino

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