RADIO TURPILOQUIO? #CONFINDUSTRIA FAVORISCE LA DERIVA DEL #NICHILISMO


Credo che nessuna radio in Italia abbia mai raggiunto il livello di volgarità e di “supporto” al degrado morale e culturale fornito dalla trasmissione LA ZANZARA di Radio 24, una radio di proprietà della Confindustria. La trasmissione va in onda per circa 5 ore al giorno, dalle 18:30 alle 20:50 dal lunedì al venerdì e in replica dopo le ore 24. I due conduttori sono Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Con un linguaggio da suburra parlano quasi di tutto, ma in particolare di temi sessuali e con toni di grande lode all’omosessualità (spesso in trasmissione si sente lo slogan, per nulla ironico, VIVA L’ITALIA DEI FROCI!), con frequenti attacchi alla Chiesa e soprattutto alla famiglia naturale, che Cruciani preferisce vedere “distrutta”, come se fosse un “ferro vecchio” che non merita di essere difesa e sostenuta. Ma anche sui temi economici, che più dovrebbero interessare i loro “padroni” confindustriali, i due conduttori dicono spesso sciocchezze madornali, che rivelano la loro profonda ignoranza su argomenti molto importanti per il Paese, specialmente oggi in tempo di crisi. Clamoroso l’entusiasmo (del tutto sincero e per nulla ironico) di Parenzo nella puntata di lunedì scorso, quando ha commentato la notizia che il Presidente del Venezuela, Nicolàs Maduro, intendeva imprigionare tutti gli industriali non favorevoli al suo governo e dare ai lavoratori la proprietà e la conduzione delle aziende. Parenzo urlò di gioia, dimostrando per l’ennesima volta in trasmissione la sua fede o simpatia per il comunismo, ossia per il sistema che – dopo avere impoverito nel secolo scorso le economie di mezzo mondo – sta ora distruggendo anche il Venezuela, che è il Paese più ricco al mondo di riserve petrolifere e di tanti altri beni naturali. Purtroppo è una ricchezza del tutto sterile, se affidata a governi comunisti, come quelli di Chavez e di Maduro. È davvero scandaloso che la Confindustria continui ad affidare circa 5 ore al giorno della sua Radio 24 a simili personaggi, che – oltre a danneggiare la sua immagine – diffondono nel Paese la pericolosa deriva del nichilismo, contribuendo a peggiorare il degrado morale e culturale in cui è caduta l’Italia negli ultimi decenni, causa principale della nostra drammatica crisi politica, economica e sociale. Qui non si tratta di censurare, ma di PULIRE!

Giovanni Palladino

One thought on “RADIO TURPILOQUIO? #CONFINDUSTRIA FAVORISCE LA DERIVA DEL #NICHILISMO

  1. Già l’anno scorso ebbi a scrivere su facebook un mio commento su un inspiegabile spazio di Confindustria a due ottimi interpreti di una trasmissione votata a raccattare la feccia umana, che pur esiste. Il mio commento era finalizzato a domandarmi, retoricamente, quale fosse il fine ultimo dell’editore. Non ha idea delle reazioni al mio termine “feccia” fra l’altro, termine non denigratorio, se riferito al vegetale che la compone. Poi oggi, scopro che Confindustria, per la prima volta nella sua storia, si è racata in massa, in udienza da Papa Francesco. Forse Squinzi avrebbe potuto rispondere al mio quesito. Non mi è dato di frequentare Confindustria, Lei Si ?

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