PERCHÉ SOSTENIAMO ANDREA #AQUILINO (LISTA #MARCHINI)


Alcuni anni fa il Prof. Dario Antiseri, uno dei massimi filosofi italiani viventi, scrisse: “Io non capisco come, quando la sinistra ha innalzato Gramsci a più grande intellettuale del secolo, i cattolici impegnati in politica non gli abbiano contrapposto un uomo come Sturzo”. Questa mancata “contrapposizione” è all’origine del degrado morale, politico ed economicosociale dell’Italia. Decine di governi democristiani, in quanto alleati dei socialisti, non hanno potuto né voluto applicare i principi e i valori del popolarismo sturziano in un Paese come l’Italia, che dagli anni 50 in poi ha avuto la fortuna di dotarsi di un grande esercito di piccoli e medi imprenditori, ossia di un potente “motore” – se ben curato e utilizzato – per lo sviluppo dell’economia. Al posto di un sistema economico liberale abbiamo così avuto un sistema statalista e corrotto. Il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica non ha fatto che accentuare i difetti di un sistema, che ha continuato a vivere sotto il peso di un intreccio perverso tra politica ed economia, intreccio che ha ostacolato il lavoro delle forze più sane e dinamiche della società. Non vi è dubbio che se avessero prevalso le idee politiche ed economiche liberali di Sturzo, di Einaudi e di Olivetti, oggi l’Italia sarebbe un Paese ben diverso, ossia nettamente migliore. Il nostro movimento sturziano sta cercando da tempo di rendere comprensibile e visibile la suddetta mancata “contrapposizione” per portare la buona cultura al governo del Paese e a livello locale. Un anno fa si è unito a noi l’Ing. Andrea Aquilino, dopo essere stato espulso dal M5S per la sua forte opposizione ai disegni di legge presentati in Parlamento dai grillini (il primo fu quello dell’utero in affitto…), che svelarono l’autentica finalità occulta del movimento: essere contro l’Europa, contro la Chiesa, contro la famiglia. “Più che un impegno politico – afferma Aquilino – mi piace definirlo un impegno civico per offrirsi alla politica solo se si è in grado di servire e non di servirsi di essa, di promuovere la sussidiarietà competente, di essere cittadini partecipi e responsabili, di essere autenticamente laici e perciò non ideologici o confessionali. Sono principi presenti nel programma di Marchini (dotato di ben 101 progetti per far risorgere la ‘grande bellezza’ di Roma), tutti in linea con l’insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa, di cui Luigi Sturzo resta uno dei più alti punti di riferimento”. Pertanto invitiamo tutti gli amici residenti a Roma di votare Andrea Aquilino al Consiglio Comunale di Roma e Alfio Marchini a Sindaco, il quale ha già scelto una squadra di grandi “professionisti del fare” per gestire la città con criteri del tutto opposti a quelli prevalenti negli ultimi anni.

Giovanni Palladino

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