L’#EURO NON HA ELIMINATO IL FENOMENO DELLE SVALUTAZIONI


a

Desidero chiarire alcuni punti che, leggendo le considerazioni di Giampiero Cardillo, potrebbero non essere risultati sufficientemente chiari. Non ho sostenuto che l’euro ha eliminato la competizione tra gli Stati. Sarebbe stato ovvio, trattandosi di competizione ineliminabile. Né l’euro aveva questo obiettivo. Ho sostenuto, contro chi ne esalta le virtù, che non ha eliminato le svalutazioni competitive, ma le ha nascoste, le ha confinate a livello d’impresa e ha tolto agli Stati storicamente più deboli la risorsa legittima della svalutazione, che è uno strumento della politica economica generale, regalando alla Germania una posizione di rendita inattaccabile, che legittimamente Berlino difende, essendo la sola a poter fare ancora una politica economica nel suo interesse e non in quello dell’Europa. Non è certo colpa dell’euro – non lo ho mai sostenuto – lo stato pietoso (politico, economico, amministrativo, ecc.) dell’Italia, ma è colpa della sua classe dirigente (politica, industriale, sindacale, finanziaria) e ciò indipendentemente dalla moneta, la lira prima e l’euro poi. Il che significa che non è la moneta a fare virtuosa una classe dirigente; quindi non lo è nemmeno l’euro. Che, da questo punto di vista, come non ha colpe, non ha nemmeno meriti e virtù taumaturgiche. Questo per la chiarezza e per non confondere le idee. Ho poi sostenuto che, fatto come è stato fatto, l’euro ha reso più difficile fare le riforme anche a chi avesse voluto farle e quindi ha favorito strutturalmente e istituzionalmente i più forti: e ciò è contrario a un progetto autenticamente europeistico. Naturalmente non prendo in considerazione le ipotesi alternative, la storia fatta con i “se”, del tipo: l’euro avrebbe dovuto essere la conclusione di un processo integrativo. Non lo è stato e qui aggiungo una mia opinione che è solo un’opinione: non si è voluto, consapevolmente, seguire questa logica alternativa che avrebbe impedito o ridotto gli abusi. Ripeto che questa è una mia opinione mentre quanto sopra è un fatto analizzato in termini economici. Ora non si tratta di euro o non euro: si tratta, eventualmente, di chiarire le intenzioni future: se si vuole integrare l’Europa o si vuole allargare il solco tra i più forti che sfruttano e i più deboli che vengono sfruttati. La mia opinione è che si seguirà la prima strada. Quello che mi premeva mettere in chiaro, dal punto di vista economico, era che l’euro non ha eliminato il fenomeno delle svalutazioni se non in apparenza, ma non nella sostanza per cui non si può attribuire alla moneta unica questa sbandierata virtù. Aggiungo che gli esperti che hanno costruito l’edificio monetario europeo lo sapevano benissimo. Non vedo come tutto ciò possa essere considerato meritorio.

Alessandro Corneli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...