MARIA VALTORTA E BRUNO CORNACCHIOLA: DUE AUTENTICI MISSIONARI DELLE VERITÀ EVANGELICHE


valtorta_cornacchiolaIl 28 aprile 1947, nella sua casa di Viareggio, Maria Valtorta terminava il suo ruolo di portavoce di Gesù, che la definì il Suo “piccolo Giovanni” per avvicinarla al compito svolto dal Suo Apostolo preferito, il grande San Giovanni Evangelista. In quel giorno Maria Valtorta poneva fine all’Opera in 10 volumi iniziata il 23 aprile 1943, giorno del Venerdì Santo, scritta in parte sotto dettatura di Gesù e in parte con la descrizione delle oltre 800 visioni fornitele da Gesù sulla Sua vita durata poco più di 33 anni. L’Opera, edita dal Centro Editoriale Valtortiano di Isola del Liri, aveva in origine il titolo di IL POEMA DELL’UOMO-DIO, poi cambiato in L’EVANGELO COME MI È STATO RIVELATO. Il 28 aprile 1947 Bruno Cornacchiola, nella Chiesa di Ognissanti a Roma (dove il 10 agosto 1959 si svolsero i funerali di don Luigi Sturzo), trovò conferma che quanto visto e dettogli dalla “bella Signora” nella grotta delle Tre Fontane il 12 aprile 1947 proveniva effettivamente dalla Madonna, che poi gli apparve per altre 23 volte. Il tutto è raccontato in tanti libri, compreso l’ultimo pubblicato da Salani Editore lo scorso inverno a firma di Saverio Gaeta (IL VEGGENTE: IL SEGRETO DELLE TRE FONTANE). Misteriosamente uniti da queste due date, Maria Valtorta e Bruno Cornacchiola – senza mai essersi conosciuti di persona – sono uniti anche dalle seguenti caratteristiche: – entrambi hanno sofferto molto per il ruolo che hanno svolto, spesso presi per matti visionari; – entrambi hanno svolto il ruolo di autentici missionari delle verità evangeliche con grande umiltà, senza arricchirsi, anzi soffrendo periodi di difficoltà economiche (Cornacchiola partecipò in tutta Italia, quasi sempre a sue spese, a più di 5.000 incontri per raccontare le sue visioni); – entrambi trovarono interesse e buona accoglienza tra i Pontefici (che Cornacchiola conobbe di persona da Pio XII a Giovanni Paolo II), ma spesso furono osteggiati nel mondo ecclesiastico; – entrambi furono chiamati a svolgere la funzione più preziosa per un essere umano: testimoniare la verità delle verità evangeliche. Nonostante la grande generosità di Gesù e della “bella Signora” nel fornirci per l’ennesima volta – tramite Maria Valtorta e Bruno Cornacchiola – la vera verità, il mondo continua ad essere abitato da tanti San Tommaso che non credono se non toccano con mano e da tanti che ancora vivono nell’ignoranza più assoluta di questa verità. Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere gli scritti di Maria Valtorta e di Bruno Cornacchiola hanno il dovere di unirsi a loro nel ruolo di missionari delle verità evangeliche. È solo con la conoscenza e con la diffusione di queste verità che nel mondo il bene potrà prevalere sul male con benefici per tutti. Bisogna che la Sapienza faccia passi più importanti della Scienza, perché è ormai dimostrato che il progresso scientifico non è sufficiente a realizzare il ben più importante progresso umano se manca la Fede.

Giovanni Palladino

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