UN MONDO DESTINATO A RINCRETINIRSI?


Weed-Brain

Alla “cantonata” di Raffaele Cantone del 19 agosto (intervista al Corriere della Sera), che si è dichiarato favorevole alla legalizzazione della cannabis (“perché il proibizionismo ha fallito”), ha per fortuna subito risposto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sul Corriere della Sera del 20 agosto: “Sono contraria, ma prima che da ministro vorrei parlare da mamma. Oggi i bambini già a 11 anni si avvicinano all’alcool, alle sigarette e, purtroppo, anche alle droghe. In Italia è proibito ai minorenni comprare alcool e sigarette. Immagino che si proibirebbe anche l’acquisto della cannabis, qualora diventasse una sostanza legale. E allora i ragazzini per procurarsela dovrebbero comunque andare a comprarla illegalmente. (…) Ora parlo da ministro della Salute e dico che scientificamente è provato che la cannabis fa male. È una sostanza psicotropa e fa male a tutti i consumatori. Ai più giovani, poi, fa malissimo, poiché influisce sul completamento della formazione cerebrale. E questo lo testimonia la letteratura scientifica, che raccoglie studi da almeno 40 anni. Nei paesi dove la cannabis è stata legalizzata il consumo è aumentato del 50%. Basta vedere alcune aree degli Stati Uniti: aumenta l’offerta e aumenta la domanda. (…) Penso che legalizzare la cannabis sia un messaggio devastante per tutta la popolazione e per i giovani in particolare. Invece di legalizzarla, dovremmo fare campagne informative per i più giovani organizzate dalle scuole e che arrivino a coinvolgere le famiglie. Campagne che siano un inno alla vita. Oggi molti giovani stanno in compagnia per sballarsi. Bevono per sballarsi. Hanno perso il gusto della vita. Non c’è bisogno della bottiglia per innamorarsi. Né della cannabis per ballare in discoteca. C’è una vita piena di sole oltre la plastica delle droghe”. Contro le idee di Cantone e dei seguaci di Pannella sono in tanti a reagire con grande intelligenza e chiarezza informativa. Basta cliccare su Google le parole DRUGFREEWORLD per entrare nel sito della FONDAZIONE PER UN MONDO LIBERO DALLA DROGA, dove si trovano tante verità sul problema e si forniscono utili ausili informativi per insegnanti e istruttori. Nel frattempo dagli Stati Uniti giunge notizia che in Colorado – dove esiste da circa due anni la cannabis libera – sono in forte aumento i nuovi residenti, attratti dalla possibilità di usufruire legalmente di questa dannosa “libertà”. Dannosa per l’uomo, ma non per lo Stato, che sta incassando fior di nuove imposte dalla produzione e distribuzione della cannabis. E a Wall Street fioriscono le società promotrici del nuovo “business”, pronte a invadere presto tutti gli Stati Uniti, sicure del successo della loro forte azione di “lobby”. Dobbiamo rassegnarci a un mondo sempre più rincretinito? No, se gli uomini di buona volontà riusciranno a far prevalere la potenza della ragione sulla potenza del denaro.

Giovanni Palladino

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