I #SOLDI CI SONO?


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Ai dubbi della Banca d’Italia (che dice: “l’obiettivo è ambizioso”) sulla previsione di crescita del Pil nel 2017 (+ 1%) Padoan risponde con una lunga difesa, che si può sintetizzare con quattro sue parole: “ambizioso, ma anche realizzabile”. Invece Renzi risponde in termini monetari: “I soldi ci sono”. Davvero? Allora non si spiega perché il credito che famiglie e imprese hanno nei confronti dello Stato e degli altri enti pubblici per servizi forniti e non ancora pagati è salito a 61 miliardi anziché diminuire o addirittura azzerarsi come aveva promesso Renzi all’inizio del 2015 in una serata di “Porta a porta”. Bruno Vespa gli disse: “Non credo che lo Stato riuscirà a rimborsare quest’anno i 56 miliardi che deve ai suoi creditori, in gran parte piccole e medie imprese”. Renzi rispose: “Lo faremo entro il 21 settembre, giorno di San Matteo. Se ciò non avverrà, prometto di andare a piedi da Firenze al Santuario di Monte Senario. Diversamente ci andrà Lei”. Il Santuario è ancora in attesa di una gradita visita del Premier e nel frattempo quel debito è in aumento. Sempre nella risposta ai dubbi della Banca d’Italia, Padoan dice: “Il Pil non è una scommessa”. E Renzi aggiunge: “Fra un anno vedremo chi sbaglia”. Purtroppo per noi, Renzi non è uno scommettitore che ci azzecca e si deve alla “bontà” di Vespa – sempre generoso con i Premier di tutti i colori – se la passeggiata dell’ex sindaco di Firenze al Monte Senario non è ancora avvenuta. Un’altra profezia di Renzi (“non sarà una invasione”), fatta la scorsa primavera a proposito dell’arrivo in Italia dei migranti, è stata smentita dai fatti. Sino ad oggi nel 2016 si è già superato il livello degli arrivi dello scorso anno e negli ultimi due giorni è stato battuto il record dei migranti soccorsi: 11.000! Nel frattempo molti albergatori sono in crisi e minacciano di mettere sulla strada i migranti ospitati, perché da quattro mesi lo Stato non paga più il costo del vitto e alloggio promesso. Per molti albergatori si è già arrivati a fatture non pagate per centinaia di migliaia di euro. I soldi ci sono? Ma dove sono? Sono soprattutto all’estero, se è vero che ieri l’80% dei 5 miliardi di nuovi Btp CINQUANTENNALI è stato acquistato da investitori stranieri e con una domanda di circa quattro volte superiore (18,7 miliardi!) a quanto richiesto dal Tesoro. Perché Padoan non ha approfittato di questa maggiore disponibilità a comprare titoli per iniziare a ridurre l’enorme credito (61 miliardi) vantato da tante famiglie e imprese italiane? Il motivo è semplice: se lo avesse fatto, l’Italia avrebbe superato di molto i “paletti” anti-deficit imposti da Bruxelles. Viviamo quindi da molti anni in un sistema dove lo Stato spende molto di più di quanto si può permettere, ma il costo lo scarica su imprese e famiglie, che non vengono pagate per le fatture emesse. Morale (immorale): non solo abbiamo il sistema fiscale più oppressivo su famiglie e imprese (e la conseguente più alta evasione), ma abbiamo anche il più alto importo di crediti privati nei confronti del Principe (crediti che non figurano nella spesa pubblica o nel debito pubblico, finché non sono pagati con l’incasso delle imposte o con la sottoscrizione dei titoli del Tesoro). Forse Renzi non ha le idee chiare sull’argomento, se sostiene che i soldi ci sono.

Giovanni Palladino

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