#CALENDA + #PARISI PER UN #GOVERNO DI PACIFICAZIONE NAZIONALE


Renzi dice che se vince il NO… dopo di lui il diluvio, ossia avremmo il caos politico ed economico in Italia. Ma anche la vittoria del SI non garantirebbe ordine politico ed economico, se nel 2017 dovesse arrivare – come è ormai prevista da molti – una crisi economico-finanziaria a livello mondiale dovuta a tre cause: • forte rallentamento del commercio internazionale; • aumento del populismo, che è di freno al commercio mondiale, perché isola i sistemi economici, anziché integrarli; • fallimento della politica monetaria espansiva delle principali Banche Centrali. Per capire quanto sia stata folle tale politica monetaria, basti pensare che negli ultimi 8 anni – per stimolare la ripresa economica – le Banche Centrali degli Stati Uniti, del Giappone, della Gran Bretagna e dell’Europa hanno fornito credito aggiuntivo alle banche per ben $8.000 miliardi, ritirando dal mercato titoli obbligazionari per un importo analogo. Questa politica ha contribuito a ridurre i tassi d’interesse vicino allo zero e persino sotto lo zero, ma senza dare all’economia dei rispettivi paesi l’auspicata spinta per la ripresa. Solo gli Stati Uniti hanno avuto un lieve beneficio, che tuttavia dovrebbe svanire nei prossimi mesi per il probabile rallentamento dell’economia mondiale. Ciò minaccia di far cadere il castello di carta nel frattempo costruito con questa politica monetaria espansiva, un castello per di più appesantito dai crescenti debiti pubblici e privati dei paesi sviluppati ed emergenti. Per affrontare la nuova bufera economico-finanziaria, che potrebbe colpirci sin dall’inizio del 2017, l’Italia ha bisogno di un governo forte e coeso, in un clima di pacificazione nazionale, con leader nuovi e credibili, che possano realizzare quella politica liberalpopolare che è sempre mancata negli ultimi 50 anni. È molto probabile che Renzi e Berlusconi, per motivi diversi, siano destinati a uscire di scena, mentre è molto improbabile che il comico Grillo – di fronte alla serietà della crisi in arrivo – possa essere in grado di affrontarla con il suo gruppo di persone oneste ma inesperte, per non dire in gran parte incompetenti. È da fantascienza un governo Calenda-Parisi? Senza portare il Paese a “bellicose” elezioni anticipate (che vedrebbero certamente un aumento dell’assenteismo e un probabile aumento dei grillini), un simile governo potrebbe essere la soluzione più naturale, se quella porzione della sinistra intelligente e della destra intelligente dovesse decidere di riunirsi al centro, cioè là dove è situato in gran parte l’elettorato italiano, oggi per lo più assenteista. In tal modo la ben nota fantasia e creatività del genio italico potrebbe finalmente emergere anche nel mondo politico, dove da decenni questa grande qualità è assente per difetto di fantasia e, soprattutto, di sapienza, concetto che Dante tradusse in “virtute e canoscenza”.

Giovanni Palladino

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