IL #MONDO ANDRÀ SEMPRE MALE NELLE MANI DI MAMMONA E DEI PLUTOCRATI


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In un breve saggio pubblicato nel 1949 (“DEMOCRAZIA SENZA PARTITI”) Adriano Olivetti, grande umanista cristiano e grande imprenditore, scriveva: “Non chiedete nulla, ma unicamente che la libertà che lo Stato e i partiti riconoscono a parole – quella di scegliervi i vostri rappresentanti – non sia una mistificazione. Il mandato politico, nella sua vera essenza, è soltanto un atto di fiducia degli elettori in un uomo”. Ma che tipo di uomini devono essere scelti? Uomini valutati innanzitutto in base alle loro doti morali e culturali messe al servizio della Comunità e non di un partito. Sin dal 1949 Olivetti aveva capito la fine che avrebbero fatto i partiti: “Siamo all’apogeo della forza dei grandi partiti organizzati, così il regime politico attuale prende il nome, non a torto, di partitocrazia, retto da un occulto e complesso ingranaggio di interessi e di personalismi. E l’apogeo è l’inizio della decadenza”. Fu Luigi Sturzo a coniare la parola “partitocrazia” nel prevedere, come Olivetti, gli effetti negativi prodotti dall’invasione dei più grandi partiti nella gestione del Paese, causando clamorosi conflitti d’interesse (e di personalismi) fra la politica e l’economia. La soluzione, per entrambi, risiedeva nella moralizzazione della vita pubblica e nell’attuazione del principio di sussidiarietà: più potere e libertà di fare alle Comunità locali senza la mediazione dei partiti e mantenendo, per quanto possibile, lo Stato lontano dalla gestione. Questo principio fu ideato e sempre sostenuto dalla dottrina sociale della Chiesa, principio poi inserito nell’art. 118 della nostra Costituzione, ma purtroppo mai attuato. Tuttavia con l’arrivo di Trump sembra che non basti rinunciare alla mediazione dei partiti, se al loro posto è forte il peso di Mammona. Nel 1949 Olivetti scriveva che “la democrazia è troppo facile preda della potenza del denaro”. Per non finire come preda, la politica ha quindi bisogno del forte ancoraggio a solidi valori morali e culturali, senza dei quali – aggiungeva Sturzo – “tutto si deturpa”. Purtroppo si fa molta fatica a scorgere solidi valori morali e culturali nella prossima azione politica di Trump. È molto probabile che gli Stati Uniti abbiano ormai imboccato la strada della loro decadenza. È una decadenza che sarà accelerata dalla crescente diffusione delle droghe leggere, ormai diventate PESANTI per l’azione criminale di quei poteri forti (ormai legalizzati) che le promuovono. Pochi sanno che la marijuana coltivata in America è ora “corretta” chimicamente per aumentare l’assuefazione di chi la consuma, come già fu fatto con il tabacco delle sigarette. Il tutto sotto il segno di Mammona. L’Italia e l’Europa si potranno sottrarre a questa inevitabile decadenza, che è innanzitutto di tipo morale e culturale, se avranno l’intelligenza di riattivare le loro radici cristiane e coltivare quei valori ideali di cui si nutrirono uomini come Sturzo, Einaudi, Adenauer, Monnet, Schuman, De Gasperi e Olivetti.

Giovanni Palladino

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