LAVORARE PER IL POPOLO O CON IL POPOLO?


visita-santuario-madonna-del-bosco_1983L’ultimo film di Ermanno Olmi “VEDETE, SONO UNO DI VOI” è tutto incentrato sulla vita del Card. Carlo Maria Martini e in particolare sulla sua sofferta vita da cardinale, spentasi il 31 agosto 2012. Prima della nomina che lo portò a guidare la Diocesi di Milano, Martini si dedicò soprattutto allo studio. Da uomo di grande fede e di scienza religiosa, si vide proiettato nel 1979 nella drammatica bolgia della Milano “ferita” dal terrorismo nero e rosso, e poi dagli scandali del periodo di “mani pulite”. Le sue parole e azioni di pace venivano calpestate da un mondo pieno di guerra “incivile”, ai vertici e alla base, entrambi (specialmente i vertici) incapaci di capire e recepire l’Amore e la Salvezza del Vangelo. Nel 2002 il Card. Martini, nel lasciare la Diocesi, si sentì forse uno sconfitto, come per tutto il film stanca e sconfitta è l’unica voce narrante. Verso la fine si vede l’Arcivescovo brasiliano Camara, il cosiddetto “prete rosso” ispiratore della Teologia della Liberazione, che dice: “Lavorare per il popolo o con il popolo?” Ovviamente la sua risposta, condivisa dal Card. Martini, è “con il popolo”. Perché nel 1919 Luigi Sturzo lanciò l’Appello a tutti gli uomini liberi e forti, e non anche ai deboli? Perché era compito dei forti governare in modo tale da trasformare i deboli in forti. I deboli non erano in grado di farlo. Invece lo potevano i forti, ma solo se liberi e RESPONSABILI. La libertà senza responsabilità si trasforma in licenza, al servizio del proprio egoismo, “l’egoismo del possidente” diceva Sturzo. È quindi demagogico e utopistico sperare nel CON in presenza di un popolo per lo più debole, ma lo è altrettanto se il PER viene tradito dal SERVIRSI del potere, anziché SERVIRE il debole per farlo diventare forte. E a proposito di “liberi e forti” è bello citare Gesù che, rivolgendosi agli Apostoli, dice: “Voi dovete essere liberi e forti. Come aquile che, lasciato il picco natio, sono solo del volo sempre più alto. Il servizio di Dio è il volo. Le affezioni sono il picco”(1). Purtroppo tra i governanti poche sono state le aquile e tante le “affezioni” per se stessi.

Giovanni Palladino

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(1) Maria Valtorta: “L’Evangelo come mi è stato rivelato” pag. 95 – Vol. 2° – Centro Editoriale Valtortiano

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