UN ALTRO QUINQUENNIO CONTRO LA SICILIA


crocettaDi quinquennio in quinquennio il governo autonomo della Sicilia, sia di centrosinistra che di centro-destra, si è distinto per i suoi pessimi risultati, sino ad arrivare ai record negativi dell’uscente governo Crocetta denunciati ieri da Paolo Mieli sul Corriere della Sera e sintetizzati da una percentuale: l’indebitamento della Regione è cresciuto in poco più di 4 anni del 42%, record storico.
Ciò è stato causato non solo da una politica dissennata della spesa, ma anche da una crescente inefficienza nella riscossione delle imposte. È stato calcolato che negli ultimi 20 anni il mancato incasso delle imposte dovute sia stato superiore ai 50 miliardi, di cui 28 miliardi ormai caduti in prescrizione, ossia non più incassabili.
È per questo che l’articolo di Mieli è intitolato “LA SICILIA DELLE TASSE PERDUTE E DEI SOLDI PUBBLICI SVANITI” con un sottotitolo mezzo ingenuo e mezzo ironico (“Se l’UE conoscesse questi tristi dati forse sarebbe ancora più restia a prendere sul serio i nostri solenni impegni per il contenimento della spesa”), perché l’UE conosce benissimo questi tristi dati.
Crocetta ha deciso di ripresentarsi come candidato alla presidenza della Regione e se non gli si opporrà un avversario credibile, competente e “rivoluzionario” (ma non alla Grillo), è probabile che lo sciopero degli elettori toccherà livelli record. Nello Musumeci, che si candida con la sua lista civica “Diventerà bellissima” (in omaggio a una ottimistica profezia di Borsellino sul futuro della Sicilia), ha voluto aprire la campagna elettorale a Caltagirone, cioè dalla città – ha voluto ricordare – dove più di un secolo fa “un piccolo prete ci ha insegnato come si fa buona politica, rendendola grande”.
Gli auguriamo maggiore fortuna di Gaspare Sturzo, che 5 anni fa si presentò con un innovativo programma “rivoluzionario” per la Sicilia. Invitiamo Musumeci a leggerlo, magari aggiungendo una profonda riforma della struttura e del funzionamento della Regione più “bucata” d’Italia.

Giovanni Palladino

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