ALTA PRESSIONE ALLA CASA BIANCA


White House news conference with US Treasury Secretary Steven Mnuchin and National Economic Director Gary Cohn, Washington, USA - 26 Apr 2017Ieri alla Casa Bianca si è svolta una conferenza stampa imbarazzante per la povertà dei contenuti e per l’assoluta mancanza di cifre esplicative della “più grande riforma fiscale e del più forte taglio delle imposte mai proposto nella storia degli Stati Uniti”, come il tutto è stato presentato dai due protagonisti. Entrambi provengono dalla banca d’affari Goldman Sachs e ora sono i due principali collaboratori di Trump sul fronte economico-finanziario. Infatti Steven Mnuchin, ex Vice Presidente e Partner della Goldman Sachs, è il nuovo Ministro del Tesoro, e Gary Cohn, ex Presidente della Goldman Sachs, è il Direttore del National Economic Council della Casa Bianca, ossia il principale consulente economico di Trump. Da notare che questi, durante la campagna elettorale, accusò Hillary Clinton di essere alle “dipendenze” della Goldman Sachs e promise – se avesse vinto – di eliminare tale stretto “legame scandaloso” della Casa Bianca con la più importante banca d’investimento Usa. Ebbene i due “ex” si sono presentati ieri davanti alla stampa con uno stile comunicativo da venditori di pentole ad alta pressione (non delle pentole ad alta pressione, ma del loro stile comunicativo ad alta pressione). Alla vigilia della scadenza dei primi 100 giorni della presidenza Trump, hanno voluto far capire – con grande enfasi ma con poca credibilità – quale grande lavoro sia stato già fatto nel preparare il piano di riduzione delle imposte e come l’euforia di Wall Street sia giustificata per la positiva svolta che la Casa Bianca sta per dare all’economia americana. La scarsa credibilità è emersa chiaramente nel corso delle domande rivolte dai giornalisti e con le risposte evasive fornite dai due “ex”, senza alcuna cifra significativa che potesse far capire se la riforma fosse una cosa seria o meno. Ma non è difficile prevedere che l’iter legislativo incontrerà molti ostacoli da parte del Congresso per il probabile enorme disavanzo che tanta generosità fiscale causerà nel bilancio federale. Una conferenza stampa di tale importanza non si può convocare senza avere in mano un serio calcolo su come verrà finanziato o coperto il minore gettito tributario. Tuttavia si è capito il grande regalo che verrebbe fatto ai tanti speculatori di professione clienti della Goldman Sachs e delle altre numerose banche d’affari Usa. Infatti l’imposta sui “capital gains” realizzati verrebbe ridotta al 20% e al 15%. Al 20% per le persone fisiche e al 15% per le persone giuridiche. Quindi per chi specula di professione, basta trasformarsi da persona fisica a persona giuridica per avere un maggiore regalo dal fisco. Ma lo avrà anche quel 10% di famiglie, che dichiarano il 48% del reddito complessivo del Paese e che si vedranno ridurre l’aliquota marginale dal 39,5% al 35%. Si stima che la loro riduzione delle imposte, in valore assoluto, potrebbe essere superiore a quella del restante 90% dei contribuenti. Sembra che “AMERICA FIRST” voglia dire soprattutto il “10% FIRST”. Trump dirà certamente che non è questa la sua intenzione, ma le cifre (che poi verranno forse bocciate dal Congresso) parlano a favore della finanza speculativa ben rappresentata alla Casa Bianca.

Giovanni Palladino

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