CREDERE NELL’ITALIA SI PUÒ. SI DEVE.


crescita_pilCon queste incoraggianti e motivanti parole si concludeva un lungo articolo del Prof. Marco Fortis, autorevole economista e Direttore della Fondazione Edison, pubblicato da IL FOGLIO il 3 luglio scorso dal titolo L’ITALIA DEI MIRACOLI e con un lungo sottotitolo: “Il pil che cresce più di quello americano e inglese, i numeri sulla competitività, i tanti boom di cui essere orgogliosi. Ritratto di un Paese che non vogliamo vedere e che per rialzarsi dalla crisi non si affida più solo alle scarpe e al buon cibo. Antidoti utili contro i professionisti del malumore”. Da molti anni Marco Fortis si dedica a “scavare” con grande serietà e professionalità tra le cifre dell’economia italiana e mondiale, traendone importanti spunti di analisi e di riflessione.

Ecco una sintesi del suo lungo articolo.

Trainato da export e investimenti, nel primo trimestre il Pil è cresciuto dell’1,8% (tasso annualizzato), pari a quello francese e superiore a quello Usa, inglese e giapponese (solo Germania e Canada hanno fatto meglio). Nei primi 4 mesi l’export è aumentato del 6,6%, superiore a quello della Germania (+5,5%) e della Francia (+2,8%). Nel settore farmaceutico l’Italia (che esporta il 71% di quanto prodotto) sta superando la Germania come valore della produzione. In questo settore nel 2016 l’Italia ha investito 1,5 miliardi in ricerca e sviluppo. Nel 2016 l’Italia ha avuto un surplus commerciale con l’estero di 51,6 miliardi, nuovo record storico, conquistando il quinto posto come maggior paese esportatore dopo la Cina, la Germania, la Corea del Sud e il Giappone. Con 844 prodotti l’Italia risulta prima, seconda o terza al mondo per surplus commerciale con l’estero per un valore complessivo di 161 miliardi. Stanno aumentando molto gli investimenti in macchinari, robotica e mezzi di trasporto grazie agli incentivi fiscali (iper e super ammortamenti) proposti da Carlo Calenda, Ministro per lo Sviluppo Economico, e varati dal Governo Renzi. Misure che stanno spingendo le imprese a investire di più in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Anche grazie a questi investimenti, l’Italia si è aggiudicata il secondo miglior numero di piazzamenti per competitività nel commercio mondiale subito dopo la Germania secondo la graduatoria compilata dall’International Trade Center di Ginevra. Marco Fortis, tramite la Fondazione Edison, sta preparando un film sul “made in Italy” che sarà pronto a settembre in quattro lingue. Il regista del documentario è tedesco, Alexander Kockerbeck, anche lui economista ed ex analista di Moody’s.

Ecco cosa ci racconta Fortis nel suo articolo:

“Siamo andati a filmare il distretto della rubinetteria e del valvolame di San Maurizio sul Lago d’Orta, dove c’è il più alto consumo pro-capite mondiale di ottone. Poi ci siamo recati ad Arona dove Kockerbeck ha ripreso la statua del colosso di San Carlo Borromeo che ha ispirato la statua della Libertà a New York: un ideale passaggio di testimone tra l’ottone e il rame di cui è fatto il rivestimento del “San Carlone” che domina il Lago Maggiore. Da lì ci siamo recati a visitare a Lesa la sede della Herno, l’azienda di Claudio Marenti, il primo Presidente della neonata Confindustria Moda e Accessorio che riunisce da quest’anno sotto un unico cappello tutti i settori manifatturieri italiani della moda, quasi 90 miliardi di fatturato: tessile, abbigliamento, concia-pelletteria-calzature, occhialeria, oreficeria-gioielleria. E poi ancora siamo stati a Varese (abbiamo anche filmato l’Assemblea annuale della locale Associazione di Confindustria con migliaia di soci presenti alla sala convegni nella Fiera di Busto Arsizio), a Milano a intervistare il Presidente di Federvini Sandro Boscaini, poi a Bergamo alla Freni Brembo e al Kilometro rosso, a Bologna alla locale Università e alla Ima, leader mondiale delle macchine per imballaggio, a Treviso e sulle colline di Valdobbiadene, a filmare con un drone i vigneti e la raccolta delle uve del Prosecco, a Cambiago da Ernesto Colnago che ci ha mostrato con orgoglio la bicicletta costruita per il record dell’ora di Eddy Mreckx e la nuova fiammante C60 Italia; ed infine siamo stati a Roma all’Accademia dei Lincei (che ha avuto tra i suoi primi soci un certo Galileo Galilei). Due incontri hanno molto colpito il regista tedesco, che girando questo film ha potuto scoprire quell’Italia vincente che molti italiani non conoscono. Il primo è stato con Roberto Cimberio, figlio del titolare dell’omonima azienda leader mondiale nel valvolame e negli impianti idrotermosanitari. La Cimberio ha sviluppato una tecnologia non invasiva (la Smartcim) di riscaldamento e raffreddamento delle abitazioni e degli uffici senza lavori sulle murature. Ridurre i consumi energetici con sistemi e valvole intelligenti senza toccare la muratura è stata un’impresa davvero unica. Il secondo incontro è stato quello con Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria, che ci ha ricordato i numeri in forte crescita della nostra industria farmaceutica, ormai prossima a superare il paese leader del settore in Europa, la Germania, grazie ai forti investimenti effettuati negli ultimi anni”.

Seguono altre interessanti cifre e considerazioni, tanto da far concludere le tre pagine pubblicate da IL FOGLIO con l’incoraggiante e motivante affermazione:

“CREDERE NELL’ITALIA SI PUÒ. SI DEVE.”

Siamo d’accordo, purché si inizi presto a ridurre l’enorme distanza siderale che separa in Italia il mondo dell’impresa dal mondo della politica. Carlo Calenda ha iniziato a farlo.

 

Giovanni Palladino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...