IL COLPO DI RENI AUSPICATO DA STEFANO PARISI (PER LA SICILIA E PER L’ITALIA)


 

IL COLPO DI RENI AUSPICATO DA STEFANO PARISI (PER LA SICILIA E PER L’ITALIA)

 

di Giovanni Palladino

 

 

stefano-parisi

 

 

Nell’aprile del 2016, in piena campagna elettorale per le comunali di Roma, scrivevo:

“È probabile che nei prossimi giorni, in presenza di dati negativi provenienti dai sondaggi, Berlusconi abbandoni Bertolaso come candidato sindaco al comune di Roma. Il mio augurio è che il ‘bacio’ dell’ex-cavaliere venga dato a Giorgia Meloni e non ad Alfio Marchini, che di recente ha giustamente affermato che ‘le elezioni comunali di Roma sanzioneranno la morte del centrosinistra e la morte del centro-destra’, scegliendo lo slogan elettorale LIBERI DAI PARTITI e rivolgendo il suo appello ai ROMANI LIBERI E FORTI. Se dovesse accettare il ‘bacio’, ossia l’appoggio di Berlusconi, Marchini contraddirebbe i suddetti slogan, con il pericolo di perdere almeno 5 voti (che potrebbe ricevere da parte dei tanti elettori ora indecisi o astensionisti) per ogni voto guadagnato grazie a quel ‘bacio’”.

E nel giugno dello stesso anno così commentavo l’esito del voto romano:

“Marchini è stato giustamente punito da molti suoi elettori potenziali, che dapprima avevano creduto nel suo proposito di indipendenza (LIBERI DAI PARTITI). Ha poi imbarcato a sostegno della sua lista civica personaggi come Berlusconi, Storace, Mussolini e Polverini. Così tanti voti potenziali si sono volatilizzati. Credeva di rafforzare la sua posizione e invece l’ha indebolita”.

Il pericolo di certi ‘baci’ è stato ben capito da Stefano Parisi, che di recente ha affermato di non avere alcuna intenzione di partecipare alla ‘corsa’ dei tanti movimenti e sigle di fuoriusciti da Forza Italia per creare la cosiddetta ‘quarta gamba’ del centro-destra a sostegno di FI, Lega e Fratelli d’Italia. E ha precisato:

“Punto a un progetto molto più ambizioso, che prevede la nascita di un soggetto politico totalmente nuovo, che punti a intercettare quei 10 milioni di elettori del centro-destra delusi e che sono andati a ingrossare le file dell’astensionismo o a concedere la fiducia al populismo del M5S”.

E a proposito della nuova legge elettorale, Stefano Parisi ha giustamente rilevato:

“Questa legge è quanto di peggio ci si potesse aspettare. La disperazione di Forza Italia e del Partito Democratico nel vedere franare il proprio elettorato e la paura di affidare al popolo la selezione dei loro rappresentanti hanno portato Berlusconi e Renzi a obbligare i loro parlamentari nominati e non eletti ad approvare a scatola chiusa la legge pensata da Verdini. È una legge che non riuscirà a garantire né la rappresentanza democratica né la governabilità del Paese. In questa legislatura più del 50% dei parlamentari di Forza Italia hanno tradito i loro elettori per andare al governo con Renzi o per unirsi a partiti diversi. Ora questa nuova legge prelude a un più grande tradimento dell’elettorato da parte degli stessi partiti maggiori. Infatti prevede le coalizioni perché è di tipo maggioritario, ma già si sa che nessuna coalizione raggiungerà il 50% dei seggi.

Pertanto le coalizioni si scioglieranno subito dopo il voto e Forza Italia andrà a fare il governo con il PD e con il supporto delle varie ‘gambe’ del centro-destra e del centro-sinistra secondo la ‘modalità Verdini’. La crisi di FI e del PD ci sta consegnando un Paese dove il 50% degli elettori non va più a votare e il 30% di coloro che votano lo fanno contro i partiti, appoggiando il M5S. Quindi FI e il PD, invece di riconquistare il loro vecchio elettorato cercando di rinnovare idee e gruppi dirigenti, si abbracciano sorreggendosi come due malati, sperando di allontanare nel tempo la loro fine, riducendo gli spazi di democrazia e nominando ‘soldati’ fedeli in Parlamento. Questa legge è un grande regalo al M5S”.

Che Stefano Parisi intenda veramente presentarsi alle prossime elezioni politiche LIBERO DAI PARTITI e soprattutto ben lontano dall’affollata coalizione di centro-destra, lo conferma questa sua dichiarazione di ieri, a conclusione della campagna elettorale fatta in Sicilia a sostegno della candidatura di Nello Musumeci: “Musumeci è il miglior candidato per il futuro Governo della Regione Siciliana. Sarà un ottimo Presidente nella misura in cui sarà libero di scegliere le persone con cui governare e fare le cose che vogliono i siciliani: sviluppo economico, lavoro, infrastrutture, sicurezza. Deve essere libero dai condizionamenti dei partiti tradizionali e dei vecchi centri di potere. La campagna elettorale è stata molto segnata da questi condizionamenti. Liste e nomi che non hanno certo dato quel messaggio di rinnovamento del centro-destra di cui si sentiva il bisogno. Siamo agli ultimi giorni. Nello Musumeci approfitti della presenza in Sicilia di Berlusconi per dichiarare in pubblico piena autonomia e indipendenza. Prenda le distanze da certi gruppi di interesse e da certe candidature presenti nelle liste di Forza Italia. Dichiari pubblicamente che la sua giunta sarà composta da persone di qualità, integre, esperte, che non rispondano a logiche di partito, ma che sappiano rappresentare la società siciliana. Questo colpo di reni serve per rassicurare i siciliani e assicurare la vittoria domenica 5 novembre”.

Con il successo di DIVENTERÀ BELLISSIMA, nel ricordo di Falcone e Borsellino, la lista civica di Nello Musumeci (che dovrà davvero governare LIBERO DAI PARTITI), la Sicilia ha l’opportunità di risorgere dalle macerie lasciate da decenni di malgoverno e di “male bestie”.

Stefano Parisi ha ben interpretato l’umore dei tanti siciliani onesti. L’augurio è che anche Musumeci abbia le sue stesse idee chiare e la forza politica (un vasto consenso) per realizzarle. SERVIRE L’ITALIA è a favore di questa coraggiosa e lungimirante impostazione strategica (LIBERI DAI PARTITI PER CREARE FINALMENTE UN PAESE DI LIBERI E FORTI COME AUSPICAVA DON LUIGI STURZO), una impostazione che sarà certamente rifiutata e ostacolata da chi inviterà al “voto utile” per continuare a governare male con i soliti noti come nel passato. Il vero voto utile sarà quello dato a una seria e concreta speranza di rinnovamento morale, politico ed economico-sociale della Sicilia (il 5 novembre) e dell’Italia (nel marzo 2018). Seria e concreta speranza se proposta da persone dotate delle qualità dei tanti “liberi e forti” di cui l’Italia è ben provvista.

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