BISOGNA RECUPERARE LA FIDUCIA DEGLI ELETTORI CHE NON VOTANO PIÙ


BISOGNA RECUPERARE LA FIDUCIA DEGLI ELETTORI CHE NON VOTANO PIÙ

 

Di Giovanni Palladino

 

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Lo ha detto ieri il grillino Di Maio, sorpreso e deluso dal fatto che, dopo aver lavorato tanto in Sicilia per ben 4 mesi con l’obiettivo di portare il M5S alla guida della Regione, puntando soprattutto sul recupero degli elettori sfiduciati, vede di non esserci riuscito, per di più in presenza di un ulteriore aumento del tasso di assenteismo. Ciò vuol dire che non basta lo slogan ONESTÀ ONESTÀ per conquistare la fiducia degli elettori sfiduciati. Ci vuole ben altro. Soprattutto ci vuole la SERIETÀ e la COMPETENZA di chi si candida a risolvere problemi enormi, creati e lasciati da chi ha dimostrato in passato di essere del tutto privo di tali qualità. Senza serietà e senza competenza si è per definizione disonesti nel presentarsi agli elettori con la promessa di risolverli. Berlusconi ha detto con grande soddisfazione: “Abbiamo evitato alla Sicilia il pericolo di farsi governare da persone inesperte, che in gran parte non hanno mai lavorato in vita loro”. Ma ha poi consentito di portare agli onori della cronaca (e purtroppo della futura storia della Sicilia) il giovanissimo Luigi Genovese di Messina, che non ha mai lavorato. È tuttavia il figlio del re dei traghetti condannato in primo grado a 11 anni per vari reati ed ex deputato PD, noto per essere il nipote del potentissimo (e ormai defunto) ministro siciliano DC Nino Gullotti e ovviamente da tempo grande oppositore del ponte di Messina, che invece Berlusconi sogna… La mancanza di coerenza è sinonimo di mancanza di onestà (per lo meno intellettuale) e questo è chiaramente percepito dalla maggioranza degli elettori, che infatti continuano a disertare le urne. Le persone veramente serie e competenti potranno mai candidarsi con movimenti o partiti dominati da comici, ballerine e ladri in quanto motivati dal desiderio di servire la politica e non di servirsene? Ovviamente la risposta è negativa e qui sta il vero problema del M5S, forte nel protestare, ma debole nel dare fiducia agli sfiduciati. Il risanamento necessario non è solo morale, ma anche culturale, due qualità che si influenzano positivamente a vicenda.

È quanto sosteneva sempre Luigi Sturzo. E agli ex-DC siciliani, che oggi gioiscono per il loro contributo fornito alla vittoria di Musumeci (ma un eletto è stato già arrestato) consigliamo di rileggere quanto scriveva il senatore Sturzo al segretario politico della DC Aldo Moro il 27 aprile 1959 (vedi a pag. 75-76 il capitolo “Purché cadano questi ladri delinquenti…” del libro SERVIRE NON SERVIRSI edito da Rubbettino). Purtroppo l’appello non fu ascoltato. È tempo di ascoltarlo per portare al governo della Sicilia e dell’Italia ciò che manca da decenni: SERIETÀ E COMPETENZA. E Papa Francesco ci ricorda che “l’autorità si conquista con il buon esempio”, non con le belle parole e con le belle facce.

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