COME SI SALVA L’ITALIA? SERVENDOLA


COME SI SALVA L’ITALIA? SERVENDOLA

 

di Giovanni Palladino

giovanni palladino

Secondo il CENSIS ben 84 italiani su 100 non hanno alcuna fiducia nei partiti e nel Parlamento. La diaspora, che ha ora colpito anche la sinistra, fa prevedere che il tasso di assenteismo possa aumentare alle prossime elezioni politiche. Tutta l’attuale classe politica è screditata e ritenuta incapace di risolvere i gravissimi problemi del Paese. D’altronde è illusorio pensare che chi ha creato questi problemi, possa risolverli (colpevoli sono tutti, dalla sinistra alla destra). È allora logico che chi si ritiene capace di formare una buona “squadra” del tutto nuova, costituita da persone serie, competenti e dotati di grande spirito di servizio (per lo più non provenienti dal mondo della politica, ma dal costruttivo mondo del “ben fare”), debba poi presentarsi – ai tanti elettori che sicuramente non daranno più il voto agli attuali partiti – con l’impegno di essere del tutto indipendente dal mondo politico dei falliti. Non basta dire: “Mai al governo con Renzi”. Bisogna anche avere il coraggio e il buon senso di dire: “Mai al governo con Berlusconi, con Salvini o con Di Maio”. Perché dovrei avere fiducia nel “nuovo” e votarlo, se poi si allea con il “vecchio” del tutto incapace di “convertirsi”? E magari si troverà domani al governo a fianco di Sgarbi… Berlusconi dice: “Grillo ha fallito”. E lui? Si può ancora avere fiducia in chi promette pensioni minime da 1.000 euro al mese e il fine vita a 125 anni? Il decalogo del buon politico redatto da Sturzo inizia con: “È prima regola dell’attività politica essere sincero e onesto. Prometti poco e realizza quel che hai promesso”. E prosegue: “Se ami troppo il denaro, non fare attività politica”. Sono verità talmente lapalissiane che dovrebbero stare alla base di ogni serio tentativo di rigenerazione della politica in Italia. Il Paese non ne può più di tanto “marciume” e chi desidera il cambiamento non può essere disposto a immergersi prima in tale “marciume” con la speranza poi di ripulirlo. È un’illusione: si sporcherà anche lui e verrà inghiottito dall’ennesimo, naturale fallimento. Ma è anche un’illusione che possa prendere molti voti, se l’obiettivo è di formate la quarta o la quinta gambetta del centro-destra. Questo centro-destra va respinto, come ben si merita, insieme a tutti gli altri componenti dell’attuale inguardabile “quadro” politico. L’Italia si potrà salvare solo se avremo l’intelligenza di ripartire da Sturzo, cioè dal Vangelo e dalla Dottrina Sociale della Chiesa. È tempo di SERVIRE L’ITALIA, come stanno facendo da sempre (nonostante tutto!) milioni di italiani onesti, che sino ad oggi con il loro lavoro hanno impedito che il Paese crollasse. Sturzo è ancora “invisibile”. Rendiamolo “visibile” e il “miracolo” del risanamento dell’Italia avverrà. L’unica vera “medicina” è portare al governo persone serie, competenti e dotate di grande spirito di servizio.

Urge un nuovo Appello a tutti gli uomini liberi e forti!

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