LIBERI E FORTI PER SERVIRE L’ITALIA


LIBERI E FORTI PER SERVIRE L’ITALIA

di Giovanni Palladino

 

Lo scorso gennaio, nell’opuscolo di presentazione di SERVIRE L’ITALIA, ci definivamo “un movimento culturale sturziano per contribuire al rinnovamento morale, economico, politico e istituzionale dell’Italia”. E invitavamo a una “CHIAMATA ALLE ARMI”, quelle della buona cultura, con l’obiettivo di dare concretezza al nostro ‘ancoraggio’ alla Dottrina Sociale della Chiesa e all’esperienza di grandi figure politiche sostenitrici e promotrici della libera economia imprenditoriale come Luigi Einaudi e Luigi Sturzo, e anche protagoniste dirette come Adriano Olivetti e Michele Ferrero, che a quella Dottrina si ispirarono nella loro vita di imprenditori.

E citavamo un intelligente pensiero operativo di Adriano Olivetti, che si riferiva al gran lavoro da lui compiuto, soprattutto nell’ultimo decennio della sua vita, cioè negli anni ’50: “Abbiamo portato in tutti i villaggi le nostre armi segrete: i libri, i corsi, le opere dell’ingegno e dell’arte. Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura, che dona all’uomo il suo vero potere”.

Purtroppo nei decenni successivi quelle “armi segrete” e costruttive non sono state utilizzate come Einaudi, Sturzo, Olivetti e Ferrero avrebbero voluto. Purtroppo sono prevalse le armi palesi e distruttive del duro conflitto sociale e della cultura statalista, con le inevitabili conseguenze negative per il mondo economico, politico e sociale del nostro Paese. Il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica non ha corretto i difetti creati da quelle pessime “armi”, anzi i difetti si sono accentuati per non aver ripreso in mano le “armi segrete”, per non aver valorizzato e curato quelle “radici antiche” di cui l’Italia ha ancora un gran bisogno.

Tutto ciò è evidenziato nel mio recente libro DON LUIGI STURZO MAESTRO DI VERITÀ E DI LIBERTÀ edito da Rubbettino e ben sostenuto dalla prefazione di Marco Vitale, nonché dalle post-fazioni di Giampiero Cardillo, Alessandro Corneli e Carlo Fusco. Fra poco più di un anno, il 18 gennaio 2019, verrà celebrato il 100° anniversario dell’Appello a tutti gli uomini liberi e forti. Il miglior modo per arrivare a questo storico evento è di riprendere in mano quelle “armi segrete” e rivalutare quelle “radici antiche”, che purtroppo nessuno nell’attuale Parlamento sembra intenzionato a fare. Gaetano Salvemini definiva Luigi Sturzo “un Himalaya di certezze”.

Noi autentici sturziani, con tante certezze ma con scarsi mezzi finanziari a disposizione, ci troviamo davanti a “un Himalaya di difficoltà”. Proveremo a superarle, incoraggiando anche eventuali nuove forze politiche disposte a rivolgersi agli elettori con l’impegno di non unirsi a nessuno dei partiti e movimenti attuali (tutti “morituri”, cioè destinati presto a scomparire sotto le “macerie” che avranno causato) per creare e far crescere quella “riserva morale” (VALIDA E CREDIBILE ANCHE PER NON ESSERSI UNITA AI “MORITURI”) da far valere per il secondo “Appello” a un secolo di distanza. Auguriamo un Santo Natale e un buon 2018 a tutti i nostri collaboratori e lettori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...