“VERITÀ? AMORE? È TUTTA UN’UTOPIA… NON FUNZIONANO IN POLITICA E IN ECONOMIA”


“VERITÀ? AMORE? È TUTTA UN’UTOPIA… NON FUNZIONANO IN POLITICA E IN ECONOMIA”

di Giovanni Palladino

 

Ha risposto così un nostro lettore dopo aver letto il nostro articolo di ieri.

Gli ho chiesto: “Sai chi è la famiglia più ricca in Italia e l’impresa italiana più ambita dai nostri giovani per andarci a lavorare?”.

Mi ha detto: “La famiglia Berlusconi e la Ferrari”.

Gli ho risposto: “No, è la famiglia Ferrero e la Ferrero di Alba, ormai presente con una ventina di stabilimenti in mezzo mondo. La famiglia possiede un patrimonio di circa 24 miliardi, tre volte superiore a quello di Berlusconi, e l’azienda ha circa 40.000 dipendenti, di cui metà all’estero. Alcuni anni fa il ‘Reputation Institute’, dopo aver realizzato un’indagine in 32 paesi intervistando più di 60.000 persone, ha affermato che la Ferrero era il marchio più affidabile e con la migliore reputazione al mondo secondo i consumatori, seguito dall’Ikea”.

Il segreto di tanto successo? In gran parte Michele Ferrero lo spiegava con la stretta alleanza stabilita tra gli interessi dell’azienda e gli interessi dei lavoratori, avendo capito l’importanza di un utile suggerimento ricevuto dalla ‘Rerum novarum’ di Leone III: “Nella presente questione operaia lo scandalo maggiore è questo: supporre una classe sociale nemica naturalmente dell’altra, quasi che la natura abbia fatto i ricchi e i proletari per battagliare tra loro un duello implacabile (…). Ma l’una ha bisogno assoluto dell’altra: né il capitale può stare senza lavoro, né il lavoro senza il capitale. La concordia fa la bellezza e l’ordine delle cose, mentre un perpetuo conflitto non può dare che confusione e barbarie. Ora a comporre il dissidio, anzi a svellerne le stesse radici, il cristianesimo ha una ricchezza di forza meravigliosa”.

Sin dall’inizio della sua straordinaria attività imprenditoriale, Michele Ferrero aveva capito la grande importanza di questo suggerimento, che si fonda sui due ‘cardini divini’ (Verità e Amore) indicati da don Sturzo nel 1950. E agì di conseguenza, evitando così che nell’azienda si diffondesse quella ‘confusione e barbarie’, che da sempre è all’origine di tanta ingiustizia sociale.

E come lui agì anche Adriano Olivetti, con altrettanto successo sino alla sua morte prematura. E tutt’ora agiscono con lo stesso spirito molti altri imprenditori, vera ‘spina dorsale’ della nostra economia.

I due ‘pilastri’ del cristianesimo, Verità e Amore, sono un’utopia?

È vero il contrario: è un’utopia ritenere che SENZA Verità e Amore la politica e l’economia possano funzionare bene. Ed è vano sperare che l’Italia possa uscire dalla crisi con le divisioni interne e con la drammatica povertà di pensiero ‘forte’ che caratterizzano il centrodestra, il centrosinistra e i grillini. È un modo irresponsabile di governare e di fare opposizione che non ha futuro.

È urgente un secondo Appello ai liberi e forti per il rinnovamento morale, culturale, politico ed economico del nostro Paese.

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